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Grecia revoca la golden visa per uno sconto

Redazione|18 ottobre 2026

Grecia revoca la golden visa per uno sconto

34.278 permessi attivi e un ministro disposto a riesaminarli uno per uno. Thanos Plevris, responsabile della Migrazione della Grecia, ha annunciato il 15 ottobre che revocherà la golden visa a qualsiasi investitore che abbia comprato con un rimborso occulto o che affitti il proprio immobile a breve termine dalla porta di servizio.

L'esempio che ha fatto non è da buttare: non gli interessa che a un cittadino cinese vendano una casa per 250.000 euro, gli restituiscano 100.000 per un contratto di locazione e gli diano il permesso di residenza. Insomma, lo Stato greco ti fa pagare l'ingresso ma poi decide se i tuoi soldi erano abbastanza seri.

La norma vieta dal 2023 l'affitto di breve durata di questi immobili nell'economia collaborativa, con multe da 50.000 euro per il proprietario. Ora il ministero avverte che perseguirà anche i subaffitti paralleli, quella vecchia trappola di affittare a un'azienda che a sua volta subaffitta per meno di 60 giorni.

Il punto debole è che Plevris non ha presentato nessuna legge nuova e il Ministero non ha pubblicato la trascrizione del suo discorso, quindi per ora sono parole. La circolare 1/2026 menziona la revoca per rimborsi, ma non cita l'articolo che darebbe al ministero il potere di farlo.

La Grecia ha inventato la sua golden visa per salvare l'edilizia quando il settore affondava. Ora, con il problema della casa al centro del dibattito politico, conviene ricordare chi paga la festa quando allo Stato viene in mente di cambiare le regole a partita in corso.