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L'incrocio dorato che i bitcoiners scambiano per una profezia

Redazione|19 ottobre 2026

L'incrocio dorato che i bitcoiners scambiano per una profezia

Strategy, il maggiore detentore di bitcoin in borsa, è a un passo dal confermare un golden cross, il segnale che si forma quando la media mobile a 50 giorni di un'azione incrocia al rialzo quella a 200. L'azienda detiene 69.810 milioni di dollari in bitcoin e l'incrocio potrebbe essere confermato già questo lunedì.

Ai credenti entusiasma il momento. Da quando Strategy ha iniziato a comprare bitcoin nell'agosto 2020, il titolo ha vissuto due incroci dorati, e dietro entrambi è arrivato un rally clamoroso. Il primo è stato a settembre 2020, con il prezzo a 15,57 dollari, e a febbraio 2021 valeva già 127,29. Il secondo, a marzo 2023 a 25,29 dollari, è terminato su un massimo di 473,83 a novembre 2024.

Ora il dato che nessuno ripete. Dal 1999, le azioni della società hanno registrato 19 incroci dorati. In 11 occasioni erano più alte tre mesi dopo, e solo in 10 lo erano un anno più tardi. È un tasso di successo del 50%, lo stesso del lancio di una moneta. Il rendimento mediano a dodici mesi è stato del 3,3%, e i due peggiori incroci, nel 2001 e nel 2007, hanno preceduto cali del 61%.

Bitcoin ha confermato il proprio incrocio l'8 settembre e da allora è salito di quasi il 5%, fino a 82.000 dollari, dopo aver toccato gli 87.000 a inizio mese. Chi è in questo da anni sa che il grafico è una fotografia del passato, non una previsione, e che dietro ogni profezia tecnica c'è una legione di persone disposte a pagare per credere.

Alla fine, la media mobile non sa nulla del mondo. Non sa di tassi d'interesse, né di regolatori, né di fallimenti. Guarda solo all'indietro e disegna una croce. Che la gente la legga come un vangelo dice più della fede umana che del mercato.