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Una famiglia morta e due accusati di danneggiamento

Redazione|18 ottobre 2026

Una famiglia morta e due accusati di danneggiamento

Philip e Kim English e i loro figli Callum, di 12 anni, e Jayden, di nove, sono morti martedì nell'incendio doloso della loro casa a Waterford, Irlanda. Altri due bambini sono ancora in condizioni critiche in ospedale. La Garda, la polizia irlandese, tratta l'incendio come un attacco contro l'abitazione familiare nel quartiere di Birchwood.

Sabato pomeriggio due persone sono comparse davanti a un'udienza speciale del tribunale di Clonmel. Cian Stacey, 21 anni e senza fissa dimora, e Jessica Dalton, 31, con domicilio a Waterford. Ognuno deve rispondere di tre capi d'accusa: un reato di danneggiamento e due aggressioni con lesioni gravi nei confronti di due persone i cui nomi non vengono pubblicati per ragioni legali.

Entrambi sono rimasti in custodia cautelare in carcere e torneranno a comparire il 20 ottobre. Lì l'accusa sarà letta di nuovo, probabilmente più pesante, e per ora il fascicolo descrive quanto accaduto con la freddezza di un modulo. Una famiglia bruciata dentro la propria casa, due bambini che lottano per vivere e il documento ufficiale che parla di danneggiamento e di aggressioni.

I funerali si terranno lunedì alle 13 nella chiesa del Sacro Cuore, a The Folly, e poi la sepoltura nel cimitero di Kilbarry. Quattro bare escono dalla stessa porta, due fratelli sono ancora in ospedale e due accusati attendono la prossima udienza. Lo Stato arriva puntuale a leggere i capi d'accusa e arriva tardi a tutto il resto.