
Cambiare la SIM senza spegnere il cellulare funziona. Quasi nessun telefono di oggi ha bisogno di riavviarsi per leggere la nuova scheda, quindi la vecchia raccomandazione di spegnere l'apparecchio prima di aprire il carrellino è più abitudine che obbligo reale. La cosa giusta è farlo, ma non perché il telefono si debba rompere.
Quello che però conviene è non fare il selvaggio. Il carrellino si estrae con una graffetta, la scheda deve essere della misura esatta, e se ne inserisci una più grande a forza puoi piegare il contatto o lasciare il canale di rete bloccato in cerca di segnale, cosa che per di più scalda l'apparecchio e ti mangia la batteria. Il trucco è la modalità aereo: la attivi, aspetti trenta secondi, cambi la scheda e la disattivi. Fa il suo lavoro senza spegnere nulla.
Il dettaglio interessante sta nel motivo per cui gli operatori spingono sull'eSIM. Dicono che è più moderno, che non ha parti mobili e che si attiva con un codice QR. È anche più comodo per loro: niente plastica che cambia di mano, niente scheda da rivendere, niente quel mercato parallelo di gente che passa il prepagato da un telefono all'altro. Meno controllo per l'utente e più per chi decide che rete hai.
Prima degli anni 2010 le SIM stavano sotto la batteria, che si poteva togliere, e per questo bisognava spegnere per forza. Ora le batterie sono sigillate e i carrellini sono rimasti fuori, che è proprio ciò che ha reso possibile lo scambio a caldo. La comodità non è nata da una decisione pensata per te.
Se il tuo Android usa ancora una microSD nello stesso carrellino, espellila prima dalle impostazioni. La scheda di memoria non perdona, e lì non parliamo più di trenta secondi in modalità aereo.